Roma, Raffaele Marra torna libero. Riesame fa cadere obbligo di firma e divieto di espatrio

Torna libero Raffaele Marra, ex vice capo di Gabinetto del Comune di Roma, rinviato a giudizio nei giorni scorsi per la vicenda delle nomine in Campidoglio e già imputato per corruzione in un processo assieme all’imprenditore Sergio Scarpellini. Lo ha deciso il tribunale del Riesame accogliendo una istanza presentata dai suoi difensori, gli avvocati Francesco Scacchi e Fabrizio Merluzzi. I giudici hanno fatto cadere le misure cautelari dell’obbligo di firma e del divieto di espatrio, relative alla vicenda Scarpellini. Marra dopo un periodo di detenzione nell’inchiesta per corruzione – da dicembre 2016 – era stato scarcerato ad aprile scorso e a luglio aveva lasciato anche gli arresti domiciliari.

Marra sarà processato per abuso d’ufficio davanti all’ottava sezionedel tribunale di Roma. Il processo inizierà il prossimo 20 aprile ma il comune non sarà rappresentato in aula. Il Campidoglio, infatti, non si è costituito parte civile. Marra è coinvolto anche in un altro procedimento per corruzione in concorso con il costruttore Scarpellini in relazione alla compravendita di un appartamento. Un’inchiesta che aveva portato all’arresto dell’ex finanziere nel dicembre del 2016.

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