Nadia Toffa, Filippo Facci: “Cancro? No, ha avuto c…” E ricorda i servizi sulle cure alternative de Le Iene

“Ho avuto un cancro. In questi mesi mi sono curata: prima ho fatto l’intervento, poi la chemioterapia e la radioterapia”. Nadia Toffa è tornata in tv e ha scelto proprio le telecamere della sua trasmissione, Le Iene, per raccontare cosa le è successo da dicembre ad oggi quando fu colpita da un malore. “L’intervento – spiega ancora la Toffa – ha tolto interamente il tumore, ma poteva esserci una piccola cellula rimasta e quindi ho seguito i consigli del medico e ho seguito le cure previste. Ora è tutto finito: il 6 febbraio ho finito la radio e la chemio”. Un racconto, carico di emozione, concluso con un appello: “Le uniche cure contro il cancro sono la chemio e la radio. Poi ci sono altre cose che contano: il buonumore, lo stile di vita… Ma non c’è altro che possa curarti che non siano la chemio e la radio”.

Parole che hanno suscitato affetto e ammirazione nei suoi confronti: dopo il suo annuncio infatti, i social sono stati letteralmente invasi da messaggi di sostegno, come quello di Pif. Ma c’è anche chi solleva dubbi sulla sua rapida guarigione, come il giornalista di Libero Filippo Facci. “Che cosa ha condiviso, Nadia Toffa? – scrive Facci – Non una malattia, ma una celerrima avvenuta guarigione. Nei mesi in cui è stata in cura (pochi, un paio) non ha condiviso una parola, mi risulta”. “Il cancro non è questa specie di rapido pacchetto ospedaliero, breve come un servizio delle Iene – che poi lo è diventato, un servizio delle Iene – con festa mediatica finale” incalza il giornalista.

Con la sua solita vis polemica, Filippo Facci scrive di aver avuto un “moto di ripulsa” pensando al “caso Nadia Toffa”. Non tanto per la “faccia tosta” che secondo lui avrebbe la collega giornalista, quanto per il fatto di aver “lanciato un messaggio distorto” sul tema cancro. Secondo il giornalista, l’ipocrisia della Toffa, e dei mass media che l’hanno celebrata come una “coraggiosa leonessa” che ha condiviso la sua malattia, sta nel fatto che la “Iena” abbia sottolineato come “le uniche cure contro il cancro sono la chemio e la radio” quando in precedenza, proprio lei, aveva realizzato diversi servizi andati in onda a Le Iene su fantomatiche cure alternative per il cancro.

“Sono servizi che soffiavano su alcune delle campagne più false e smentite condotte negli ultimi anni: dalla Campania avvelenata ai tumori (eccoci) nel napoletano, nel casertano, a Crotone e ovviamente a Taranto, sino al capolavoro del novembre scorso quando straparlò di pericoloso esperimento nucleare tenuto nascosto nei laboratori del Gran Sasso” ricorda Facci. “Molto peggiori (rieccoci) erano stati i suoi chiassosi appoggi a medicine alternative e soprattutto al bufalesco caso Stamina – prosegue -. Altri servizi delle Iene furono quello su Matteo Viviani (uno che sosteneva che il cancro andasse combattuto con l’aloe) e sui miracoli dell’Escozul (un estratto di veleno di scorpione usato a Cuba sempre contro i tumori)”.

“Meglio tardi che eccetera, ma par di capire che ci siano due soli modi di arrivare a questa conclusione – conclude Filippo Facci – avere un cancro, oppure informarsi prima. Anzi no, è avere un cancro e basta: perché l’essersi informata e occupata dell’ argomento negli anni precedenti (diffondendo false speranze e vera sfiducia) evidentemente non le era servito a niente: il che non coincide con la professionalità necessaria – a mio modesto parere – per poter parlare e illudere milioni di telespettatori su un tema del genere”.  “Il problema è chi non ha avuto il formidabile culo che ha avuto Nadia Toffa, il problema è chi le chemio e le radioterapie e le recidive le vive da anni. E si nasconde come la Toffa ha fatto solo per due mesi. Ma costui vede e capisce, guardando la tv, che le conduttrici televisive si beccano i tumori e ne guariscono nell’arco di due mesi”.

Un duro attacco appoggiato anche da molti utenti del web, a cui non sono sfuggiti i “precedenti” di Nadia Toffa e delle Iene. “Mi fa piacere che Nadia Toffa de #LeIene si sia ripresa. Mi farebbe altrettanto piacere se, dopo questo ciclo di chemioterapia della collega che ora sta meglio, Le Iene chiedessero scusa per aver pubblicizzato il metodo Stamina. L’antiscienza non guarisce e di bufale si muore” scrive qualcuno su Twitter. “È abbastanza imprudente dire dopo 2 mesi ho sconfitto il tumore. E comunque ricordo ancora il servizio delle iene sui tumori curati con i frullati all aloe vera” gli fa eco un altro.

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