Forza Nuova, blitz fascista davanti alla sede di Repubblica: indagati due militanti

Ci sono due indagati per il blitz fascista di alcuni esponenti di Forza Nuova, avvenuto mercoledì 6 dicembre davanti alla redazione del quotidiano La Repubblica. La Procura di Roma contesta loro i reati di manifestazione senza preavviso, travisamento, violenza privata e accensione di artifizi pirotecnici in luogo aperto al pubblico. I due militanti del movimento di estrema destra erano stati identificati e denunciati a piede libero ieri dalla Digos.

Sulla vicenda è intervenuto anche il capo della polizia Franco Gabrielli, che ha definito il blitz di ieri “molto grave“. “Tutte le volte che si mette in discussione la possibilità che la stampa sia libera“, ha detto a margine di un incontro a Roma, “credo sia un interrogativo per tutti. Su queste vicende credo che non si debba mai avere l’improntitudine di fare dei distinguo. Queste cose vanno condannate senza ma senza se, che riguardino testate che si collocano a destra, a sinistra o al centro”. Gabrielli ha anche commentato in merito all’esplosione di un ordigno davanti alla stazione dei Carabinieri, avvenuta questa mattina sempre nella Capitale.  Si tratta, ha osservato, di un “fatto grave ma non da amplificare oltremodo, questi episodi sono avvenuti anche nel passato. Abbiamo idee abbastanza chiare su chi possa essere e quindi svilupperemo queste idee, che non mi sembra il caso di esplicitare. Vorrei dare un messaggio di rassicurazione, non stiamo parlando di situazioni di allarme particolarmente importante”.

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