Alluvione Livorno, lite tra il vescovo e il sindaco Nogarin: “Chi doveva avvertire la gente?”, “Pensi alle anime delle persone”

“Mai più, mai più, mai più, mai più. Chi deve capire, comprenda”. Le polemiche dopo il disastro di Livorno varcano la soglia del Duomo. Durante i funerali delle quattro vittime della famiglia Ramacciotti è il vescovo di Livorno, Simone Giusti, a riflettere ad alta voce, durante l’omelia. “Meglio una notte in più a casa di amici, meglio una polemica sui giornali in più per una falsa allerta che nuovamente giorni come questi”. “Come si fa perché stanotte io possa dormire tranquillo, come fa la popolazione vicina ai torrenti, se ritorna una perturbazione come quella dei giorni scorsi?”. E ancora: “Si sono fatte subito delle delibere? Altrimenti si fanno chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere e la gente continua a morire”. Ma soprattutto: “Chi doveva gridare di uscire alla gente? Chi doveva avvertire? Devo dare ragione al ministro Galletti, è cambiato il clima. E chi non accetta il cambiamento climatico è sonato, come si dice a Livorno”. Parole che provocano una lite a distanza – non la prima – con il sindaco Filippo Nogarin: “Il vescovo deve fare il vescovo – risponde ai giornalisti sul sagrato della cattedrale – Deve occuparsi delle anime delle persone. Invece questo vescovo si occupa di cose che non sono di sua competenza”.

 

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